STORY-LINE
COTRONE si ispira all’opera incompiuta e postuma di L. Pirandello I Giganti della Montagna.
L’ultimo atto, mai scritto, che l’autore ha solo raccontato, sul letto di morte, al figlio, diventa il suggestivo “mistero” da cui nasce lo spettacolo.
Il mondo carnale e nello stesso tempo fantastico di Marcel.lì trova una sorprendente affinità con gli enigmi che avvolgono la Villa della Scalogna ed in particolare l’Arsenale delle Apparizioni. Ed è proprio questo ultimo luogo, trasformato dalla natura visionaria, ironica e tecnologica del performer catalano, quello deputato ad accogliere un potenziale, incompiuto ultimo atto de I Giganti della Montagna.
A far da guida sono due sconosciuti, due folli personaggi che sostengono di essere portatori delle ultime parole di Pirandello e che, nel nuovo Arsenale delle Apparizioni, raccontano, attraverso i dispositivi tecnologici progettati da Marcel.lì, la loro versione di quel finale assente.
Così, per magia, nell’Arsenale ritroviamo anche Ilse e Cotrone, Spizzi e Diamante, Cromo e Battaglia, il nano Quaqueo e il Giovane Milordino che si rivolgono al pubblico raccontando la loro storia come “personaggi in cerca d’autore” deformati dai loro stessi desideri.
LINGUAGGI
COTRONE avviene in una scena essenziale, composta da un grande schermo, da tappeti sensibili, da una telecamera e da alcuni particolari dispositivi tecnologici come la “guncam”. I due attori indossano “Dreskeleton”, interfacce di natura esoscheletrica sviluppate da Marcel.lì a partire dal 1998 e trasformate ad hoc per questo spettacolo.
Una rete di dispositivi hardware e applicazioni software, tra cui la nuova versione aggiornata v4 POL, permettono di mostrare uno spettacolo che si avvale di una specifica metodologia di lavoro sviluppata da Marcel.lì e definita “Sistematurgia”
Cotrone trascende le consuetudini della tradizionale forma drammatica teatrale generando nuovi contesti in cui l'interazione digitale, la realtà aumentata e diverse interfacce consentono all’attore o al pubblico di espandere il proprio usuale ruolo.
LA SISTEMATURGIA
In Cotrone si utilizza, come metodologia di lavoro sulla drammaturgia e sulla narrazione, la già citata Sistematurgia.
Questo neologismo, ideato da Marcel.lì, che fonde le parole sistema e drammaturgia, è un procedimento in cui la tecnologia ha un ruolo fondamentale.
Come il cinema si è appropriato delle tecniche teatrali e parateatrali del secolo XIX trasponendole in una nuova forma d’arte che si avvaleva di innovative tecnologie, così la Sistematurgia utilizza il teatro e le arti visive per generare un nuovi contesti artistici caratterizzati dall’utilizzo di sistemi informatici. La Sistematurgia è dunque relativamente giovane e forse per tale ragione occorre che si appoggi alla tecnica delle micro-narrazioni, ovvero nuclei narrativi di breve durata costruiti sulla base del testo drammaturgico, che permettono di organizzare in maniera efficiente i materiali da “comporre” attraverso la gestione interattiva.
Lo strumento principale per applicare la Sistematurgia è v4 POL software realizzato da Panspermia S.L. che consente di coordinare e sincronizzare le altre applicazioni che vengono utilizzate per la performance interattive, come Pure Data, Open Frameworks, GEM e altri ancora.
info: Vanessa Vozzo mob 0039 329 97 89 397 vanessa@opusrt.it